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Oasi del WWF di Lagosecco

Dov'e', come raggiungerla

Si trova nel Lazio, nel Comune di Accumoli, lungo il percorso del Sentiero Italia, tratto Norcia-Gran Sasso. Da Rieti, SS.4 Salaria per circa 60 km., poi bivio di Accumoli; da qui si prosegue per 9 km fino ad Illica e Poggio d’Api. Da Ascoli Piceno, SS.4 per circa 45 Km. , bivio di Trisungo. Da qui traversando gli abitati di Faete, Spelonga e Colle si raggiunge Poggio d’Api, (1080 m.), che è la base di partenza dell'escursione. Con i mezzi pubblici la fermata delle linee autobus da Roma ad Ascoli ed alla costa adriatica è Accumoli (tempo di percorrenza da Roma circa 2h30min).

Estensione: 14 ettari
Gestione: WWF Italia, Sez regionale Lazio ( circa 9 ha. sono di proprietà dell’Associazione).

Ambiente

L’Oasi, situata all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e’ solcata da una fitta rete di sorgenti, rivoli, ruscelli, torbiere e specchi d’acqua che vivacizzano un ambiente peculiare e raro sugli Appennini. Al centro di questa zona umida si trovano il lago Secco (1550 m.) ed il lago della Selva nei pressi dei quali sopravvivono specie animali e vegetali relitte dall’epoca della glaciazioni quaternarie. L’area e’ stata inserita dalla Comunità Europea tra i siti di maggiore importanza per il mantenimento della biodiversita’ nel continente.

Flora e fauna

Nel comprensorio dell’Oasi e’ presente una ricca e preziosa flora, quantificata in oltre 1000 specie diverse. Tra queste la più famosa tra i botanici e naturalisti e’ il salice odoroso Salix pentandra ormai divenuto rarissimo e considerato a rischio d’estinzione. Intorno agli specchi d’acqua si localizzano anche pascoli secondari e la faggeta che costituisce la formazione forestale predominante. L’Oasi e’ conosciuta per la presenza delle popolazioni più meridionali d’Europa di rana temporaria e di tritone alpestre Triturus alpestris. Tra i mammiferi vanno ricordati: lupo, gatto selvatico, capriolo, tasso e saltuariamente l’orso. L’avifauna annovera specie quali: l’aquila reale, la poiana, il falco pellegrino, il gufo reale, lo sparviero.

Strutture

Per le sue valenze naturali e la fragilità dell’ecositema, nell’Oasi non e’ permessa la realizzazione di strutture antropiche.
Visite
L’oasi e’ aperta da Maggio ad Ottobre. Le visite guidate all’Oasi, per gruppi e scolaresche, sono organizzate su prenotazione.
La guardia dell'oasi: Maurizio Silvetti

Come si svolge la visita

Da Poggio d’Api si possono seguire i due sentieri CAI n. 375 e 377, entrambi sono di media difficoltà, attraversano boschi, prati e ruscelli. Durata della salita circa 2 ore (500 mt di dislivello). La visita guidata all’Oasi, che prevede l’osservazione delle specie botaniche e zoologiche caratteristiche, si svolge in 1 ora. Attraverso il Sentiero Italia è possibile iniziare l’escursione a Fonte del Campo, lungo la superstrada Salaria nei pressi della fermata degli autobus (740 m.s.m.) o salire con l’autovettura lungo la strada per Poggio d’Api ed iniziare l’escursione ad Illica (870 m.s.m.) o al bivio Valleforca (1.100 m.s.m.). Il Sentiero Italia in questo tratto non presenta difficoltà. Per l’escursione e’ bene equipaggiarsi con zaino, pedule, giacca a vento, copricapo, borraccia, macchina fotografica e binocolo. Quando le condizioni atmosferiche sono instabili si consiglia abbigliamento pesante ed indumenti di ricambio.
Telefono 348 3311853
E-mail: oasiwwflagosecco@yahoo.it

Attività

Visite guidate tematiche e didattiche. L’Oasi operando all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga collabora con esso su progetti di ricerca scientifica e di sensibilizzazione della popolazione locale, svolgendo inoltre nei confronti dell’Ente un’opera di stimolo e consulenza per migliorare la gestione e la tutela del settore settentrionale del parco.
Nei dintorni
Consigliamo di visitare la cittadina di Accumoli i cui palazzi storici testimoniano il ruolo economico e politico svolto in epoca medioevale. Nel vicino paese di Amatrice oltre alle tipiche degustazioni culinarie si possono ammirare chiese, torri ed un tessuto urbano ricco di storia. Da qui si diramano numerosi itinerari turistici del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini con il paese di Castelluccio di Norcia e’ una attrazione naturalistica di grande effetto paesaggistico durante la stagione delle fioriture. Tutti i paesi della valle del Tronto sono ricchi di testimonianze artistiche e della cultura rurale.

Mangiare e dormire

A Poggio d’Api attualmente l’unico punto d’appoggio per rifocillarsi prima e dopo l’escursione e’ il Circolo ricreativo L’Oasi. Fuori stagione si consiglia verificarne l’apertura telefonicamente (0746-80793). Per pernottamenti ed ottima cucina a prezzi contenuti si consiglia l’Albergo Pica (0746-80924) il B&B Nanni (0746-80958) e l’agriturismo Le Mole (3480736808) a Libertino di Accumoli, l’Agriturismo il Palazzo del Cardinale (0746-80473) e l’Agriturismo Grisciano (0746-80626) ed il ristorante La vecchia ruota (0746-80924) a Grisciano, l’Agriturismo Baiocchi (0746-80882) a Terracino. Dalla fine del 2007 aprirà un albergo-rifugio con campeggio natura nei pressi di Poggio d’Api, per le informazioni contattare il Comune di Accumoli.
Per le scuole
Nel periodo primaverile è possibile organizzare visite guidate per conoscere l’ecosistema dell’area e le principali attività economiche legate al territorio montano.
Per gli studiosi
Sia la flora che la fauna del comprensorio sono poco studiate; l’Oasi incoraggia e supporta lo svolgimento di ricerche, studi e tesi di laurea.
Per saperne di piu': link
www.net-uno.it/turismo/laga/parco.htm
www.rietionline.net/centri_storici/accumoli_palazzi.htm
www.gransassolagapark.it
www.poggiodapi.it

Cosa ci serve

Cerchiamo in dono: un fuoristrada per facilitare l’avvicinamento all’oasi nelle attività di ricerca e sorveglianza ed un canotto per gli studi nei laghi.

Libro d'oro

Hanno contribuito alla nascita ed alla crescita dell’Oasi di Lago Secco:
Plinio Mansi, tra i primi sostenitori dell’istituzione di Oasi WWF all’interno dei grandi parchi nazionali, promotore dell’acquisizione dell’area.
Claudio Bagnoli, erpetologo, autore di studi e scoperte sugli anfibi nell’Oasi.
Giampiero Cammerini, fondatore dell’Oasi e responsabile dal 1992 al 2006.

panorama

 

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